L’illuminazione esterna a Led è sostenibile?

di Alejandro Sanchez, astrofisico dell’Università di Exeter nel Regno Unito, e project leader di Cities at night.

In generale, la risposta breve è no.

La risposta lunga è, come per quasi tutto, dipende. Contrariamente a quanto si potrebbe presumere, l’attuazione dell’illuminazione esterna a Led è motivata più da interessi economici e politici che dalla sua effettiva sostenibilità. Fino al 2017, nel mercato dell’illuminazione esterna non c’erano Led che fossero efficienti come il sodio ad alta pressione. Tuttavia, questi ultimi sono poi scomparsi dal mercato per interessi commerciali. 

La produzione del Led è il 70% più dannosa di quella delle lampade al sodio corrente, secondo quasi tutti gli indicatori. Inoltre, il Led tende ad avere una temperatura colore molto elevata che causa gravi danni agli ecosistemi, problemi di sicurezza a causa di abbagliamento e potenziali effetti negativi anche sulla salute umana.

I Led possono essere sostenibili se, una volta installati, la riduzione dell’energia che consumano compensa l’impatto della loro produzione e non genera altri gravi problemi negli ecosistemi. Nel 2017 con Cities at night abbiamo pubblicato un articolo in cui è stato dimostrato che le emissioni di luce stavano aumentando ad un tasso del 2,2% all’anno in tutto il pianeta, ciò implica che l’implementazione dei Led sta producendo un effetto di rimbalzo. In generale, ciò che osserviamo attraverso le organizzazioni che lottano contro l’inquinamento luminoso è che questo problema viene ignorato dalla maggior parte delle comunità, sia accademiche che ambientali.

Allo stesso modo vengono trascurati gli ecosistemi notturni e i loro meccanismi più basilari: la scomparsa degli insetti, la perdita degli impollinatori, il disorientamento delle specie migratorie, gli impatti sugli anfibi, i drastici cambiamenti nel funzionamento dell’equilibrio predatore-preda sono tutti fenomeni influenzati dall’inquinamento luminoso. Paradossalmente però la prima giustificazione per l’installazione dei Led è proprio la lotta contro l’inquinamento luminoso e contro il cambiamento climatico. Ne è un esempio il Comune di Milano, che nel 2014 ha cambiato tutta l’illuminazione pubblica con Led meno efficienti delle lampade al sodio,

che permettono di risparmiare una piccola quantità di energia, emettendo la stessa luce a terra e il 27% in più di luce blu nello spazio. Anche altre città hanno realizzato un cambiamento nell’illuminazione, ne è un ottimo esempio Madrid: il 33% della città è passato a Led, il restante 67% ha optato per una riduzione della potenza luminosa delle lampade al sodio già presenti. Sette anni dopo, quasi nessuno a Madrid notò la riduzione di potenza luminosa, ma ci furono numerose lamentele sulla transizione al Led a causa del suo fastidioso colore biancastro. Il cambiamento di illuminazione pubblica di Madrid è stato il più grande in Europa, ma non aveva una relazione ambientale concreta. Anni dopo, i cittadini chiesero al Consiglio comunale di effettuare una valutazione sull’effettiva relazione ambientale legata a questo nuovo tipo di illuminazione pubblica, valutazione che però non è ancora stata effettuata. Nel frattempo, ci sono sovvenzioni milionarie per installare Led in tutto il paese (centocinquanta milioni l’anno scorso in Spagna). Se utilizzato correttamente, il LED può essere una grande risorsa per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento luminoso in quanto ha la capacità di inviare luce solo dove è necessario, di scegliere il colore giusto, di regolare l’intensità, di correggere l’illuminazione eccessiva e di cambiare il colore della luce dinamicamente.L’illuminazione intelligente è intelligente solo quando ci sono dietro professionisti qualificati. Abbiamo bisogno di lighting designer per adattare l’illuminazione alle reali esigenze delle persone, di rapporti di impatto ambientale che ci dicono cosa può essere illuminato e cosa no e di ingegneri che possano offrire soluzioni tecniche vincenti. Eliminare uno di questi passaggi, porta a una soluzione né intelligente né sostenibile al di là di quanto il sistema di illuminazione sia costoso o avanzato. Parte del settore sta iniziando a scommettere su una nuova strategia: forzare la conversione al LED.  Purtroppo, molti non sono a conoscenza delle possibili problematiche del Led e credono di star facendo del bene.

Ecco perché abbiamo bisogno di persone che si dedicano alla comunicazione delle questioni di sostenibilità in ambito professionale. Se utilizzato correttamente, infatti, il Led può essere una grande risorsa per ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento luminoso, in quanto ha la capacità di inviare luce solo dove è necessario; consente di scegliere il colore giusto, regolare l’intensità, correggere l’illuminazione eccessiva e cambiare il colore della luce dinamicamente. L’illuminazione intelligente tuttavia è intelligente solo quando viene gestita da professionisti qualificati. Abbiamo bisogno di lighting designer per adattare l’illuminazione alle reali esigenze delle persone, di rapporti sull’impatto ambientale che ci dicono cosa può essere illuminato e cosa no, e di ingegneri che possano offrire soluzioni tecniche vincenti. Eliminare uno di questi passaggi porta a una soluzione né intelligente né sostenibile, e questo a prescindere da quanto il sistema di illuminazione sia costoso o avanzato. Parte del settore sta iniziando a scommettere su una nuova strategia: forzare la conversione al Led. I piccoli comuni cominciano ad avere problemi a trovare lampade al sodio e sono costretti a passare al Led senza le necessarie garanzie. D’altro canto, il Parlamento europeo ha già chiesto alla Commissione europea di attuare un regolamento che limiti la diffusione dell’inquinamento luminoso. Siamo in corsa per salvare la bellezza delle nostre città, il nostro patrimonio culturale e gli ecosistemi notturni. Ma non è così semplice come si crede. I Led possono essere sostenibili, sì. Lo sono per impostazione predefinita? No. È fondamentale installare un’illuminazione sostenibile, effettuare una corretta valutazione dell’impatto ambientale, avere un buon progettista di illuminazione, un buon ingegnere, un buon controllo del lavoro svolto e, infine, misurare sempre. Solo le misurazioni possono dire se un’installazione è effettivamente sostenibile o meno.